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| Scoppio del carro a Firenze - 04 Aprile 2010 |
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Lo scoppio del carro il giorno di Pasqua è una delle tradizioni più radicate nella cultura fiorentina. La cerimonia risale ai tempi della prima crociata, che fu indetta per liberare il Santo Sepolcro dalle mani degli infedeli.
Nel 1097, al comando di Goffredo di Buglione, i crociati partirono per la Palestina e nell'estate del 1099 misero sotto assedio e espugnarono Gerusalemme. Secondo la tradizione fu il fiorentino Pazzino de' Pazzi a salire per primo sulle mura della Città Santa. Per questo atto di valore Goffredo di Buglione gli donò tre schegge del Santo Sepolcro e lui, rientrato a Firenze, consegnò tra i festeggiamenti le tre pietre, adesso conservate nella Chiesa dei Santi Apostoli. Gli storici raccontano che dopo la liberazione di Gerusalemme, nel giorno del Sabato Santo, i crociati si radunarono nella Chiesa della Resurrezione e consegnarono a tutti il fuoco benedetto, simbolo di purificazione. A questa cerimonia risaliva l'usanza pasquale di distribuire il fuoco santo al popolo fiorentino. Con l'andare del tempo lo svolgimento della festa divenne sempre più articolato, tanto che venne introdotto l'uso di trasportare il fuoco santo con un carro dove, su un tripode, ardevano i carboni infuocati.
Oggi il carro del fuoco pasquale, scortato da 150 fra armati, musici e sbandieratori del Calcio Storico Fiorentino, si muove dal piazzale del Prato trainato da buoi per arrivare in piazza del Duomo. A questo punto un filo di ferro unisce il carro al vertice di una colonna di legno posta al centro del coro, mentre dalla Chiesa dei Santi Apostoli inizia il corteo-processione preceduto dal Gonfalone di Firenze e dalla bandiera della famiglia Pazzi, con sacerdoti ed autorità. Alle undici, al canto del Gloria in excelsis Deo, viene dato fuoco alla miccia della colombina che, sibilando, vola fino a incendiare i mortaretti ed i fuochi d'artificio disposti sul carro.
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