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Cucina

Da quest'anno oltre che nello stile, il Ristorante Mulino a Vento si rinnova in cucina con la scelta di un nuovo Chef: Mirko Margheri, nato e cresciuto proprio in questa zona e che dopo una serie di esperienze in Italia e all’estero, torna nella sua terra, che rappresenta il suo “luogo del cuore” che affonda le sue radici nella cultura popolare contadina della zona.

 “Come cuoco e come uomo, faccio prevalere il CUORE, che mi lega al passato metto come punto di partenza del mio lavoro, l’importanza del CUORE che lega le generazioni e che si unisce ai piatti che assumono così una forte valenza legata alla memoria” così lo chef Mirko Margheri descrive il suo approccio in cucina.

La memoria è un valore importante nel menù del Ristorante perché riesce a raccontare molto del luogo e delle persone che lo hanno abitato. La ricerca di Mirko in questo momento si concentra nell’aprire il “baule dei ricordi”,  riportando alla luce le ricette che hanno fatto parte della sua infanzia: “So che spesso mamme e nonne vengono citate da noi cuochi quando parliamo dei nostri piatti, ma per me queste due donne hanno avuto un’importanza cruciale; sono state loro a dare l’imprinting alla mia cucina che poi ho cercato di forgiare in anni di studio e di lavoro soprattutto in Francia, dove sono stato stregato dalla nouvelle cuisine e dall’estrema attenzione al dettaglio”.

Una delle parole che caratterizza la cucina di Mirko oltre che la “memoria” è “aurorale meraviglia” parola rubata al poeta Pascoli che spiega molto bene quella gioia improvvisa e incontenibile di quando da piccolo si scoprono cose nuove. Come spiega Mirko: “La mia cucina è mossa dallo stupore di quando bambino mi trovavo nell’orto circondato dalle forme e dai colori della natura che sceglievamo e cucinavamo insieme trasformandoli, come due alchimisti, in essenze e sapori”. E con quelle essenze e sapori, Mirko è cresciuto portandoli con sé e riproponendoli nei piatti del Ristorante che risultano subito confortevoli al palato e nei quali si ritrovano l’essenza delle radici e della terra toscana. “Sono stato nutrito da mia madre e mia nonna, con favole ed antiche ricette, ed è questo che voglio far provare ai miei ospiti: l’importanza dei gesti che divengono rituali nella preparazione di ogni piatto, ai quali nel mio caso si mischiano i ricordi di leggende e favole che tutta la mia famiglia unita si scambiava durante il momento del convivio”.

Al Mulino a Vento protagonista è una cucina toscana reinterpretata e si può essere certi che stagionalità e cultura del territorio non sono solo un modo di dire, ma un’autentica realtà.

Tutta la materia prima è di alta qualità, molte delle verdure e delle spezie sono coltivate presso l’azienda agricola biologica cosi come i salumi, prodotti dal norcino della Fattoria.