20
nov
2015

acetosa

L'acetosa  o erba brusca è una pianta erbacea, perenne, provvista di una grossa radice, dalla quale, in primavera, si sviluppa un fusto eretto, semplice o poco ramificato di colore rossastro, può raggiungere l'altezza di un metro. È diffusa in tutta Italia, dal mare ai monti, in luoghi aperti e lungo i corsi d'acqua. La pianta si può raccogliere tutto l'anno, anche radendo la piantina, in quanto la radice emetterà nuovamente.

La pianta contiene vitamina C, ossalato di ferro, acido ossalico e ferro.Ha proprietà diuretiche, rinfrescanti, antinfiammatorie, essendo ricca di ossalati e di antrachinoni. Discrete proprietà emmenagoghe, stomachiche. Le foglie sono consumate fresche come blando depurativo, oppure si usa un infuso di 30 g di radici per 1 l d'acqua. Viene usata per curare l'acne, le pelli grasse e la puntura di insetti, usando un decotto di 15 g di foglie fresche per 1 l d'acqua, e bevendone due tazze al giorno sempre lontano dai pasti. Con le foglie decotte si prepara un cataplasma utile per curare gli ascessi. Per uso esterno, come pediluvio per favorire la circolazione e il decongestionamento, si prepara un decotto d 50 g per 2 l d'acqua poi uniti all'acqua del pediluvio.
Proibita a quanti soffrono di calcoli, artrite, gotta, reumatismi, iperacidità. In caso di elevata ingestione di foglie crude sono stati riscontrati avvelenamenti con lesioni renali in bambini. Incompatibilità con le acque minerali e con i contenitori in rame.
Strofinata sulla pelle, l'acetosa è un eccellente rimedio contro le bolle provocate dalle ortiche e spesso le due piante crescono negli stessi luoghi.

Si usa in zuppe, salse per pesce, carni ed insalate.

07
gen
cerfoglio

Cerfoglio

Il cerfoglio (Anthriscus cerefolium ) è una pianta annuale importata in Europa dai Romani dalla Russia meridionale, dal Caucaso o dal Medio Oriente; si è ormai naturalizzata nella flora americana, nordafricana ed europea, cresce infatti spontaneamente nei boschi e nei prati.

Viene usato come fosse prezzemolo, anche se ha un aroma leggermente più dolce. Particolarmente indicato con le uova. È molto popolare in Francia dove è aggiunto ad omelette, insalate e zuppe; abbastanza raro da...

02
mag
olio-piccante

Olio piccante

50 g di peperoncini rossi, 1 l di olio extravergine di oliva

Mettete ad essiccare al sole i peperoncini rossi per una settimana circa (senza però farli diventare troppo secchi, di un colore non piu rosso).
Una volta secchi, tagliateli a pezzettini ed immergeteli in 1 L di olio extra vergine all'interno di una bottiglia o di un recipiente in vetro con chiusura ermetica. L'olio ed il peperoncino dovranno macerare all'interno del recipiente scelto per 1 mese e mezzo circa.
Per chi preferisce un...

05
dic
camomilla

Camomilla

La camomilla (Matricaria chamomilla L.) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Asteraceae. E' un erba profumata e calmante utilizzata negli infusi.
Il nome deriva dal greco χαμαίμηλον (chamáimēlon), parola formata da χαμαί (chamái), "del terreno"[2] + μήλον (mḗlon), "mela" per l'odore che somiglia a quello della mela renetta; questa derivazione è conservata nel nome spagnolo manzanilla, da manzana, che significa "mela". Il nome del genere, Matricaria,...

05
ott
melissa

Melissa

La Melissa officinalis o melissa è una pianta erbacea spontanea, perenne e rustica, molto ricercata dalle api ed è appunto per questo motivo che prende il nome dal greco mélissa.

Cresce spontaneamente nell'Europa meridionale e nell'Asia occidentale. In Italia la si può trovare lungo le siepi e nelle zone ombrose; viene inoltre coltivata nei giardini. È nota per le sue proprietà medicamentose ed è molto apprezzata anche come erba aromatica.

E' una parente della menta ed è usata in...

29
ago
mirto

Mirto

I frutti hanno un profumo aromatico e spesso si utilizzano con pietanze di cacciagione.

Le foglie vengono utilizzate per aromatizzare piatti cotti e speziati e i frutti se essiccati si utilizzano per insaporire sciroppi o salse.
I fiori sono dolci e si utilizzano nelle insalate.

08
ago
coriandolo

Coriandolo

La parola coriandolo deriva dal termine latino Coriandrum che a sua volta trova le radici nella parola greca corys (cimice), seguita dal suffisso -ander (somigliante). Il nome di questa pianta si riferisce allo sgradevole odore che emana fino al periodo della maturazione dei frutti, simile a quello delle cimici. Per questo motivo la pianta del coriandolo è conosciuta anche come erba cimicina.

Atra curiosità legata al nome di questa spezia è il motivo per cui oggi chiamiamo coriandoli i...