08
ago
2016

coriandolo

La parola coriandolo deriva dal termine latino Coriandrum che a sua volta trova le radici nella parola greca corys (cimice), seguita dal suffisso -ander (somigliante). Il nome di questa pianta si riferisce allo sgradevole odore che emana fino al periodo della maturazione dei frutti, simile a quello delle cimici. Per questo motivo la pianta del coriandolo è conosciuta anche come erba cimicina.

Atra curiosità legata al nome di questa spezia è il motivo per cui oggi chiamiamo coriandoli i pezzetti di carta colorata che per tradizione si lanciano a Carnevale: nel XV secolo durante i festeggiamenti si lanciavano confetti che spesso consistevano in semi di coriandolo glassati

Proprietà del coriandolo:

Il coriandolo è carminativo, antispasmodico e stomachico, è quindi un buon rimedio naturale contro coliche addominali, difficoltà digestive e gonfiore.

Con il coriandolo si può preparare un infuso digestivo, efficace e dal sapore aromatico: basterà mettere 2 grammi di semi di coriandolo in 100ml di acqua bollente per qualche minuto. Un paio di cucchiai dopo i pasti saranno sufficienti per favorire la digestione e l'eliminazione dei gas intestinali.

Il suo effetto stimolante attenua il senso di fatica, combatte l'inappetenza e lo rende un buon tonico per l'attività cerebrale e per il sistema nervoso.
Il coriandolo ha inoltre un effetto fungicida e antibatterico.

Uso in cucina:

Il coriandolo, col suo aroma delicato, può essere aggiunto in molte preparazioni gastronomiche senza coprire il gusto delle pietanze.
Questa spezia si presta molto bene a insaporire zuppe e minestre, legumi, carne, pesce e verdure, in particolar modo cavoli e crauti.
I semi interi sono indicati nella preparazione di sottaceti e salamoie mentre macinati sono perfetti per insaporire carne, pesce e insaccati.

Il coriandolo è un ottimo ingrediente per le miscele di spezie per il suo sapore delicato e lo troviamo tra gli ingredienti del curry e del garam masala, la miscela di spezie indiana.

04
lug
porcellana

Porcellana

La si può trovare facilmente negli orti, lungo le sponde di fossati, nei campi, accanto ai marciapiedi e tra i campi incolti. La Portulaca è conosciuta nelle diverse regioni d’Italia con diversi nomignoli quali: porcellana comune, porcacchia, sportellecchia, erba grassa, erba dei porci.
Viene consumata cruda a insalata, ma anche per aggiungere un sapore asprognolo a frittate o zuppe.

IN CUCINA:
Le foglie sono molto buone conservate sottaceto. Le ramificazioni più grosse e tenere della...

17
mar
detersivo-piatti-fai-da-te-con--limone-ed-aceto

Detersivo piatti fai da te con limone ed aceto

Non sarà più necessario acquistare il detersivo per i piatti seguendo questa ricetta per la preparazione casalinga di questo prodotto, con ingredienti naturali ed economici. Sarà possibile preparare un detergente per i piatti partendo dalla cenere di legna, oppure dai limoni o da sapone preparato in casa con il metodo a freddo. Anche il sapone liquido ecologico e senza profumo può essere utile allo scopo.

Limoni e aceto

Questo detersivo a base di limoni ed aceto lava benissimo i piatti,...

05
dic
barbaforte

Barbaforte

La barbaforte, chiamata anche rafano rusticano, rafano tedesco, o cren (Armoracia rusticana L.) è una pianta erbacea perenne delle Crucifere. Il genere Armoracia al quale appartiene è monospecifico.

Si tratta di una pianta rustica e perenne, alta circa 50 cm, con foglie grandi e ruvide, di colore verde intenso. I fiori compaiono all'inizio dell'estate: si tratta di piccoli fiori bianchi con quattro petali disposti in croce e riuniti tra loro in racemi.

È originaria dell'Europa...

23
set
basilico-tailandese

Basilico Tailandese

Il basilico è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, normalmente coltivata come pianta aromatica.

Originario dell'India, il basilico è utilizzato tipicamente nella cucina italiana e nelle cucine asiatiche in Taiwan, Thailandia, Vietnam, Cambogia e Laos, per via del marcato profumo delle sue foglie, che a seconda della varietà può essere più o meno dolce o pungente.

Basilico tailandese (O. basilicum var. thyrsiflora), l'aroma delle sue foglie ricorda la...

02
set
finocchio

Finocchio

Il finocchio (Foeniculum vulgare Mill.) è una pianta erbacea mediterranea della famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere).
Conosciuto fin dall'antichità per le sue proprietà aromatiche, la sua coltivazione orticola sembra che risalga al 1500

in cucina:
In cucina si possono usare tutte le parti del finocchio. Il grumolo bianco (erroneamente ritenuto un bulbo) del finocchio coltivato si può mangiare crudo nelle insalate oppure lessato e gratinato e si può aggiungere agli stufati.

Per quanto...

10
ott
aneto

Aneto

L'Aneto (nome scientifico Anethum graveolens L.) è una pianta erbacea dai piccoli fiori appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Tradizionalmente viene utilizzato nella cucina tedesca e scandinava.

Vista l'altezza che puà raggiungere  è consigliata la coltivazion in terra.

Molto buona se utilizzata nei piatti di pesce, soprattutto col salmone. Le foglie fresche, tritate, si aggiungono a frittate o spezzatini oppure si spargono sopra pomodori e cetrioli per insaporire.

Le sue...